Il tramonto della giustizia
mercoledì 15 luglio 2015
martedì 20 settembre 2011
Hanno vinto loro?
martedì 15 febbraio 2011
Chi la dura la gode
Anche le rose di San Valentino si sono tinte di blu. Direte voi: "per quale oscuro motivo?" Abbiamo la risposta online, senza che possiate dubitare della celerità del servizio. Le rose sono blu da quando vengono regalate alle donne che stanno a casa in attesa del loro uomo-dio. Sono blu da quando le intromissioni del pene nella giustizia, nei processi, nella vita pubblica, nella politica e nella sfera privata di un solo cittadino hanno modificato geneticamente anche un fiore! Figuriamoci le ministre del PDL! Riteniamo quindi opportuno modificare la data dell'amore: per gli uomini e le donne normali (incluse le coppie gay) resta San Valentino. Per il resto dell'umanità festeggeremo con ardore San Berlusconi pàrtire a partire da quando lascerà la sua carica destituzionale.
mercoledì 15 dicembre 2010
io
auguro
a tutti i miei
amici un sereno Natale
dove si possa circolare a Piazza
Sintagma o si possa fare una passeggiata
a Via del Corso senza commuoversi a causa dei
lacrimogeni. Auguro a tutti di poter scattare una foto
dell’albero, prima che gli diano fuoco e di poter guardare
le vetrine dei negozi prima che una sassata le mandi in frantumi.
Auguro semplici gioie quotidiane, come avere un lavoro, pensare al futuro,
credere che con lo stipendio si possa arrivare a fine mese. I sogni, almeno quelli non
ce li possono tassare e se
smettessimo di sognare
dovremmo fare la rivoluzione.
sabato 13 novembre 2010
E se domani rivedessi te... Ti gonfierei di botte

Siamo arrivati al caffè corrotto, dato che la frutta costa troppo sotto il governo Munnezza. L'ultimo dettaglio da stabilire è il dilemma più inestricabile, la faccenda più irrisolvibile: "Cosa ne sarà di noi dopo di lui! Un vuoto incolmabile, sia per la sua tendenza a ridicolizzare la politica e le istituzioni, sia per la sua innata fiducia nel genere femminile. Con chi ce la prenderemo the day after? Fini? Bersani? Rutelli? Stiamo assistendo in diretta ad un incubo. Le istituzioni, per niente istruite, dovranno muovere i primi passi nella melma lasciata a mo' di bava dal lumacone Berlusconi. PierSilvio e Marina non otterranno l'eredità di Papi, anche se lo scorno gli farà ribollire il sangue! Tutto era perfetto, la gente era sottomessa al punto giusto... E ora non si può fare altro che assistere alla gara della diffamazione per far credere ai soliti pecoroni che anche il più fedele alleato sia stato in combutta con i giudici di sinistra. Il paese Munnezza comincia a prendere coscienza di sè. O forse gli escrementi avranno già inibito le facoltà ottiche? Le vittime hanno sempre una marcia in più: dal loro dolore scaturisce la pietà. I carnefici non se la meritano!
martedì 3 agosto 2010
Trasmutande

Ho trovato un millepiedi nella stanza da letto e mi sono detta: meglio lui che un uomo di destra. Poi ho ripensato al millepiedi ed ho detto: meglio lui che un uomo di sinistra! Si, perchè cambia solo la direzione dalla quale si osserva il degrado. L'immobilità resta la stessa.
Gli insetti, dicevo, posseggono una dignità che fa loro desiderare di essere tali, mentre con le capacità della transgenetica, gli umani stanno pensando di trasformarsi in altri esseri, per farsi finalmente esonerare dagli oneri fiscali, le litigate con gli insegnanti dei figli, le scazzottate per accaparrarsi un parcheggio e le storie di ordinaria follia che si consumano entro le mura domestiche.
Trasformiamoci in cavallette, se ci piace il colore, o in bacarozzi (pardon) scarafaggi, se il nero ci sfina! Ma già so che l'aspirazione di molti, la più ambita sia: la mosca. Si l'insetto rompiscatole per eccellenza, che predilige gli escrementi, ama i rifiuti e potrebbe starci proprio bene nel Paese Munnezza! Se volete visitare la mia camera, per favore siate semplici zanzare, perchè i millepiedi mi fanno un po' schifo. La scarpa viene lanciata anche se non vorrei ferire. Così, se vi capita di trasmutarvi in un piccolo corpicino alato, strisciante o che cammina, sappiate che io non sbaglio un colpo!
PS: e se al millepiedi mettessimo la bandana?
martedì 27 luglio 2010

Io che non amo le folle, non accetto consigli e cerco scampo dal comune pensare. Pensare è un vizio che fa male, è una scheggia di vetro in un occhio, un ingombro che fa capitolare di fronte a chi non sa farlo ed è abituato ad agire. Io che ho paura degli sciocchi, della vanità, dei ragni. Non ho mai dato importanza a ciò che era essenziale per i più ed ora mi ritrovo sola a contare sulle mie mani. Io riesco ancora a provare sentimenti, provare, cercare di realizzare i miei sogni. Io è altrove, fagocitato dai dictat di una società ignorante. Io è in qualsiasi parte e in nessuna. Fatto della consistenza di una bolla di sapone, Io, dicevo, devo ricaricare le batterie ed incazzarmi davvero! Nel frattempo Santa Ignoranza dormirà tranquilla.