mercoledì 15 dicembre 2010

io

auguro

a tutti i miei

amici un sereno Natale

dove si possa circolare a Piazza

Sintagma o si possa fare una passeggiata

a Via del Corso senza commuoversi a causa dei

lacrimogeni. Auguro a tutti di poter scattare una foto

dell’albero, prima che gli diano fuoco e di poter guardare

le vetrine dei negozi prima che una sassata le mandi in frantumi.

Auguro semplici gioie quotidiane, come avere un lavoro, pensare al futuro,

credere che con lo stipendio si possa arrivare a fine mese. I sogni, almeno quelli non

ce li possono tassare e se

smettessimo di sognare

dovremmo fare la rivoluzione.

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